Descrizione
Premesso che territorio comunale ricade nella Zona di allerta H – Scrivia, individuata nell'ambito del sistema di allertamento per il rischio meteorologico, idrogeologico e idraulico della Regione Piemonte;
- il Centro Funzionale di ARPA Piemonte provvede all'emissione dei bollettini di allerta meteoidrologica, contenenti le previsioni dei fenomeni meteorologici avversi e la valutazione dei conseguenti scenari di rischio per le diverse zone di allerta regionali;
Visto Bollettino di Allerta Meteoidrologica n. 306/2026, emesso da ARPA Piemonte in data
20/102026, che prevede per la Zona di allerta H – Scrivia un livello di allerta livello arancione per rischio idrogeologico, con validità per il periodo indicato nel bollettino medesimo;
Preso atto che il suddetto bollettino evidenzia la possibilità del verificarsi di limitate esondazioni dei corsi d'acqua e dell'attivazione di fenomeni di versante, in conseguenza delle precipitazioni previste, con possibili ripercussioni sulla sicurezza della popolazione, sulla viabilità, sulle infrastrutture e sulle aree del territorio comunale maggiormente esposte;
Considerato che:
- le precipitazioni previste potrebbero determinare incrementi dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua appartenenti al reticolo idrografico principale e secondario, con possibili fenomeni di esondazione localizzata;
- le medesime condizioni meteorologiche potrebbero favorire l'innesco o la riattivazione di fenomeni di instabilità dei versanti, con possibili smottamenti, frane superficiali e movimentazione di materiale, suscettibili di interessare la viabilità, le infrastrutture e gli insediamenti presenti sul territorio comunale;
- gli scenari di criticità delineati dal bollettino ARPA Piemonte rendono necessario intensificare le attività di vigilanza e monitoraggio del territorio, con particolare attenzione ai
corsi d'acqua, alle aree a rischio idraulico e idrogeologico, agli attraversamenti stradali e ai tratti della rete viaria potenzialmente interessati da fenomeni di dissesto;
- l'evoluzione delle condizioni meteorologiche e dei conseguenti scenari di rischio richiede il mantenimento di un adeguato livello di attenzione e di pronta operatività, al fine di assicurare tempestività nell'individuazione delle eventuali situazioni di criticità e nell'adozione delle necessarie misure di salvaguardia;
Richiamata la Circolare DPC/VOL/32320 del 24.06.2016 avente oggetto “Indicazioni operative concernenti le finalità e limiti d'intervento delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile a supporto delle Autorità preposte ai servizi di polizia stradale”;
Ritenuto di usufruire dell’aiuto dei volontari di protezione civile della Croce Rossa Italiana e della Protezione Civile Alpina “Agostino Calissano ODV” ai fini di salvaguardare l’incolumità pubblica;
Ravvisata pertanto la necessità di garantire un efficace coordinamento delle attività di prevenzione, monitoraggio e gestione delle eventuali criticità derivanti dai fenomeni meteorologici previsti, mediante l'attivazione della struttura comunale di Unità di Crisi;
Ritenuto opportuno procedere, in via preventiva e precauzionale, all'attivazione del Centro Operativo Comunale (C.O.C.), al fine di assicurare il coordinamento delle strutture comunali e delle componenti operative facenti parte dell’Unità di Crisi, il costante monitoraggio dell'evoluzione dei fenomeni, il presidio delle aree maggiormente esposte e la tempestiva adozione delle misure necessarie alla salvaguardia della pubblica e privata incolumità;
Visti:
- Il Decreto Legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, recante il «Codice della Protezione Civile», e successive modificazioni e integrazioni, con particolare riferimento agli articoli 6 e 12;
- il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante il «Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali», con particolare riferimento all'articolo 50;
- la Legge Regionale Piemonte 29 giugno 2023, n. 14, recante disposizioni in materia dPdrotezione Civile;
- il vigente Piano Comunale di Protezione Civile, con particolare riferimento alle procedure operative previste in caso di allertamento per rischio idrogeologico e idraulico;
Ordina:
ORINA
- L'attivazione, in via preventiva e precauzionale, del Centro Operativo Comunale (C.O.C.), con decorrenza dalle ore 14:10 del giorno 20/10/2026, presso la sede individuata dal vigente Piano Comunale di Protezione Civile, al fine di assicurare il coordinamento delle attività necessarie a fronteggiare le eventuali criticità derivanti dai fenomeni meteorologici previsti.
- L'attivazione delle funzioni di supporto del C.O.C. ritenute necessarie in relazione agli scenari di rischio previsti, secondo l'organizzazione e le modalità stabilite dal vigente Piano Comunale di Protezione Civile.
- Che il Centro Operativo Comunale provveda, per quanto di competenza, a:
- garantire il monitoraggio dell'evoluzione delle condizioni meteorologiche e idrogeologiche, anche attraverso la consultazione dei bollettini e degli aggiornamenti diffusi da ARPA Piemonte;
- intensificare le attività di vigilanza e presidio del territorio, con particolare attenzione ai corsi d'acqua, alle aree soggette ad allagamento e ai versanti potenzialmente interessati da fenomeni di instabilità;
- verificare le eventuali situazioni di criticità che dovessero interessare la viabilità comunale, le infrastrutture e gli insediamenti;
- assicurare il coordinamento delle strutture appartenenti all’Unità di Crisi Comunale;
- garantire, ove necessario, una tempestiva informazione alla popolazione circa l'evoluzione della situazione e le misure di autoprotezione da adottare;
- predisporre e coordinare gli eventuali interventi necessari alla tutela della pubblica e privata incolumità.
- che la direzione ed il coordinamento del Centro Operativo Comunale per l’ambito di competenza al Responsabile è attribuita ad ogni Responsabile, ciascuno in ordine alle proprie competenze ai sensi del DECRETO SINDACALE N. 18 DEL 30/09/2026 avente ad oggetto “PROTEZIONE CIVILE. AGGIORNAMENTO DELLE NOMINE DELL’UNITÀ DI CRISI COMUNALE”, al fine di fronteggiare qualunque tipo di emergenza dovesse verificarsi sia nella fase emergenziale, sia durante l’organizzazione della fase post emergenziale qualora vi siano impedimenti alla libera circolazione di persone o veicoli, o alla ricostruzione graduale del normale svolgimento della vita quotidiana;
- Che il Centro Operativo Comunale rimanga attivo fino al superamento delle condizioni di criticità e alla conseguente disposizione di cessazione dell'attivazione.