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13 febbraio. Prosegue “Rock Dreams”, con Alfonso Pastore. “Jim Morrison: il poeta e lo sciamano”.

Dettagli della notizia

Venerdì 13 febbraio, alle ore 17, nuovo appuntamento con gli incontri dedicati alla storia della musica rock.

Data:

11 Febbraio 2026

Tempo di lettura:

Descrizione

Venerdì 13 febbraio – ore 17.00
Prosegue il ciclo di incontri sulla musica rock in Biblioteca.
Condotto da Alfonso Pastore: “Rock Dreams”
Argomento dell’incontro:
“Jim Morrison: il poeta e lo sciamano”
Venerdì 13 febbraio alle ore 17.00 prosegue presso la Biblioteca comunale di Serravalle Scrivia il ciclo di incontri dedicato alla storia, all’evoluzione e alle suggestioni della musica rock, curato e condotto da Alfonso Pastore e intitolato “Rock Dreams”. In questo appuntamento il focus sarà su Jim Morrison, figura emblematica e controversa della musica rock degli anni Sessanta: non solo frontman carismatico dei The Doors, ma anche appassionato poeta e figura interpretata da molti come una sorta di sciamano della cultura rock.
L’incontro esplorerà la personalità complessa di Morrison, il suo rapporto con la poesia e la spiritualità, la sua influenza culturale e il modo in cui ha saputo trasformare scena, suono e parola in un rito collettivo.
Jim Morrison: oltre l’icona rock
Jim Morrison è universalmente conosciuto come la voce carismatica dei The Doors, ma ridurlo alla sola figura di rockstar sarebbe incompleto e riduttivo. Fin dai tempi del liceo iniziò a scrivere poesie, nutrendosi di letteratura e filosofia e dichiarando più volte che la sua vera vocazione era la poesia, considerata da lui l’“arte suprema” perché capace di portare l’essere umano oltre i confini del visibile e del convenzionale.
La sua scrittura poetica è impregnava di immagini mitologiche, simboliche e visionarie, influenzata da culture classiche, esoteriche e tribali, così che i suoi versi spesso sembrano invocazioni più che semplici parole su carta.
Morrison stesso si ispirò a figure letterarie come William Blake, Rimbaud e Nietzsche, e vide nella poesia non solo una forma di espressione artistica, ma un mezzo per esplorare stati di coscienza alterati e per sfidare le barriere mentali imposte dalla società.
In molti vedono in lui una figura sciamánica, non nel senso antropologico stretto, ma come metafora del mediatore tra mondi interiori e collettivi: qualcuno che, sul palco, con voce, gesto e parola, cercava di creare una sorta di esperienza rituale, capace di toccare lo spettatore al livello più profondo dell’essere.
La sua produzione poetica è stata pubblicata in varie raccolte che, insieme ai testi musicali, costituiscono un corpus complesso, simbolico e a tratti visionario.
Vi aspettiamo per esplorare insieme questa straordinaria figura e per scoprire come la poesia e la performance si siano fuse nella mente e nell’esperienza di uno dei protagonisti del rock del Novecento.

Ultimo aggiornamento: 11/02/2026, 12:58

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